E’ già passato un anno, un anno da quella tragica notte, una notte in cui migliaia di sogni e speranze si sono spezzate, 308 le vite stroncate , tra cui tanti ragazzi, più o meno della mia età, ma comunque tanti, troppi. Ne voglio ricordare una: Alessandra Cora, una ragazza di 22 anni dell’Aquila, con la passione per il canto avrebbe avuto una brillate carriera. Su You Tube, ancora online, sul suo canale ci sono video che raccontano la sua passione e bravura. Lo potete trovare qui.
Ma l’Aquila, grazie agli aiuti e alla direzione della Protezione civile, che nel giro di 48 ore (dal sisma) ha attivato 171 tendopoli, grazie allo sforzo di migliaia di forze dell’ordine e volontari, si è rialzata, molti degli sfollati che erano nelle tendopoli (coloro che avevano la casa distrutta o dichiarata inagibile, dopo le verifiche) si sono visti assegnare una casa, nuova ecocompatibile a risparmio energetico e antisismica, dal progetto C.A.S.E. della Protezione Civile, grazie a un finanziamento di 1 miliardo di Euro. Quelli che vivevano da privati o in hotel, e avevano la casa agibile o solo da sistemare, sono tornati nelle loro case. Ieri all’Aquila le campane hanno rintoccato 308 volte, per ricordare le vittime, ed è stata fatta una fiaccolata per la memoria. L’Italia è anche questo, un popolo unito e collaborativo per affrontare qualsiasi difficoltà. Concludo con questo video della canzone Domani, realizzata da 56 cantanti italiani per la raccolta fondi, un simbolo di amore per un popolo così profondamente colpito.



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Voglio citare una serie di righe:
“Quelli che vivevano da privati o in hotel, e avevano la casa agibile o solo da sistemare, sono tornati nelle loro case. Ieri all’Aquila le campane hanno rintoccato 308 volte, per ricordare le vittime, ed è stata fatta una fiaccolata per la memoria. L’Italia è anche questo, un popolo unito e collaborativo per affrontare qualsiasi difficoltà. Concludo con questo video della canzone Domani, realizzata da 56 cantanti italiani per la raccolta fondi, un simbolo di amore per un popolo così profondamente colpito.”
GRANDI PAROLE. LE MIGLIORI.